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Loglan
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Il mwbqLoglan (da mwbglogical language) è una mwbwlingua artificiale creata da James Cooke Brown nel 1955.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
L'autore (mweq1921-mweg2000), professore alla "Florida University" (mwewUniversità della Florida) di mwfaGainesville, elaborò l'idioma a partire dal mwfq1955. La finalità era la ricerca linguistica, per sperimentare l'mwfgipotesi Sapir-Whorf. A tale scopo si sforzò di creare una lingua tanto diversa e tanto più logica, rispetto alle lingue naturali, che le persone che la studiano possano pensare in modo diverso e più logico, se la suddetta ipotesi fosse veracite-ref-1[1]. La grammatica è stata ideata per essere il più possibile ridotta per essere agevolmente insegnata e usata, tuttavia il più possibile elaborata per permettere di pensare e conversare. Pubblicò la prima descrizione della lingua nel n. 6 (giugno mwgw1960) della rivista mwhamwhqScientific Americancite-ref-2[2]. Il Loglan è stato la prima "lingua logica" della seconda metà del mwigXX secolo, e l'ispiratore delle lingue logiche successive.
Il creatore intendeva che il Loglan fosse il più possibile neutrale dal punto di vista culturale; e parsimonioso metafisicamente, vale a dire che le categorie grammaticali obbligatorie fossero ridotte al minimo. Un esempio di categoria obbligatoria in inglesecite-ref-3[3] è il tempo dei verbi, perché è impossibile esprimere un verbo definito senza esprimere anche un tempo.
Il prof. Brown intendeva anche che la lingua fosse del tutto regolare e priva di ambiguità. Ogni frase può essere analizzata in un solo modo. Inoltre la struttura sillabica dei vocaboli è stata creata in modo che una sequenza di sillabe possa essere divisa in parole in un solo modo, anche se le pause nel discorso possono non rendere chiara la separazione delle parole. La lingua possiede un numero ridotto di mwkqfonemi, per cui è improbabile che la presenza di eventuali accenti regionali renda i discorsi poco comprensibili.
In modo da facilitare l'apprendimento dei vocaboli, essi sono stati costruiti in modo da possedere elementi comuni con le parole corrispondenti nelle otto lingue più parlate del mondo. L'ideatore compì un'indagine di statistica di diffusione percentuale delle varie lingue, e su questa basò il suo vocabolario. Assegnò alle otto lingue suddette diversi coefficienti di diffusione (inglese 28%, cinese mandarino 25%, hindi 11%, russo 10%, spagnolo 9%, giapponese 6%, francese 6% e tedesco 5%). Attraverso vari calcoli quindi stabilì un cosiddetto "coefficiente di apprensibilità" per ogni parola composta in Loglan. Ad es. l'aggettivo "azzurro" viene tradotto con "blanu", ottenuto prendendo:
• 3 suoni dalla parola inglese "blue"
• 3 dal cinese "lan"
• 2 dallo hindi "nila"
• 2 dal russo "galuboj"
• 2 dallo spagnolo "azul"
• 2 dal francese "bleu"
• 4 dal tedesco "blau"cite-ref-ref-a-4-0[4]
Brown creò il "Logical Language Institute - TLI" (Istituto per la lingua logica) per regolare l'evoluzione e le applicazioni della lingua.
Lingue come il Loglan, che tentano di essere veramente universali e non solo paneuropee, sono il risultato della preoccupazione di molti linguisti che sentono il pericolo che la diffusione di lingue ausiliarie di derivazione europea possa essere percepita da asiatici e africani come una sorta di "colonialismo linguistico"cite-ref-ref-a-4-1[4].
Lo scisma del Lojban e le lingue derivate
L'autore vedeva la lingua come un progetto di ricerca incompleto, tanto che questa venne talvolta sottoposta a piccole revisioni, fino a che non si arrivò alla versione definitiva, che risale mwpw1988. E nonostante avesse pubblicato molti documenti relativi ai suoi studi, reclamò sempre i diritti legali sull'uso della linguacite-ref-5[5]. Di conseguenza un gruppo di suoi seguaci si staccò dal movimento del Loglan per fondare nel mwra1987 il "Logical Language Group" (Gruppo per la lingua logica), il quale creò una nuova lingua, il "mwrqLojban"cite-ref-6[6], basata sugli stessi principi del Loglan, ma con lo scopo di renderla più liberamente disponibile, e d'incoraggiarne l'uso pratico come una lingua vera e propriacite-ref-7[7]cite-ref-8[8].
Altre "lingue logiche" derivate dal Loglan sono:
• Ceqli, di Rex F. May, prende elementi di grammatica dall'inglese e dal cinese
• mwxaLáadan, di Suzette Haden Helgin (mwxq1982). Non è propriamente una lingua derivata dal Loglan, ma ne è relazionata in quanto è sorta per sperimentare l'mwxgipotesi Sapir-Whorf, in funzione "femminista", per verificare se la struttura delle lingua naturali sia o meno più funzionale al punto di vista maschile rispetto a quello femminilecite-ref-10[10]
• Lojsk, di Ari Reyes, prende elementi da molte altre lingue pianificate, compreso l'mwzaesperanto
• Voksigid, di Bruce R. Gilson, ha una fonologia ritenuta più "universale", ad es. non distingue tra /r/ ed /l/; ha una sintassi molto più libera, ottenuta con l'uso di preposizioni, evitando così di avere un ordine rigido per la costruzione della frase; il lessico deriva dai vocaboli delle lingue europee
I sostenitori del Lojban impiegano a volte il termine "Loglan" come vocabolo generico per indicare sia la loro lingua che il "Loglan" di Brown, che chiamano "TLI Loglan" quando necessario per evitare l'ambiguità. Sebbene lo "United States Patent and Trademark Office" (Ufficio statunitense per i brevetti e le marche registrate) abbia confermato la non registrabilità del termine "Loglan", molti sostenitori e membri del "The Loglan Institute" trovano offensivo il doppio uso del termine, ed ammettono il termine "Loglan" soltanto per la versione "TLI" della lingua.
Grammatica
Alfabeto e fonologia
• H (/h/) dal mwbg1977 su richiesta degli appassionati
• Y (/ə/) dal mwca1982 in funzione di raccordo tra i termini che compongono parole complesse
• W (/y/) idem
• X (/x/) idem
Morfologia e sintassi
Il Loglan ha tre tipi di parole: "predicati" (dette anche "parole di contenuto"), "strutturali" (anche "piccole parole") e "nomi". La maggioranza delle parole è costituita dai predicati; sono le parole che contengono un significato. Le parole strutturali sono quelle che modificano i predicati o indicano come essi siano collegati tra loro, come in italiano le congiunzioni e le preposizioni. I nomi vengono scritti secondo la fonetica del Loglan; per cui, se un nome viene da un'altra lingua, l'ortografia del Loglan può essere diversa da quella della lingua di origine. I nomi in Loglan terminano sempre in consonante, il che aiuta a distinguere i nomi dagli altri tipi di parole, che terminano sempre in vocale. Se un nome, nella propria lingua, termina in vocale, per convenzione si aggiunge una "s" per formare l'equivalente parola Loglan; ad es. il nome inglese "Mary" diventa in Loglan: "Meris" (pron. /'mɛriːs/).
Letteratura
La letteratura in Loglan consiste in testi brevi come articoli, racconti e poesie; in buona parte disponibili presso il sito internet del "The Loglan Language Institute"cite-ref-11[11].
L'unico vero e proprio mwfwromanzo in Loglan s'intitola mwgaNepo neri vizgoi la Loglandias (Una prima visita a Loglandia), dell'inglese Alex Leith (mwgq1935-mwgg2001), pubblicato postumo nel mwgw2002. Racconta il mwhaviaggio di uno studioso del Loglan nell'mwhqimmaginario mwhgStato di "Loglandia", dove il Loglan è la lingua corrente ed mwhwufficiale.
Esempio di lingua Loglan: Il Padre Nostro
«Hoi Memio Farfu, ji vi le skatyhaa gu,
Eo ga nu sentydju ga letu namci.
I eo letu na bragai fa fadkaa.
I eo lotu nu furmoi ga nu durzo vi la Ter, ciuvi le skatyhaa.
I donsu mio na levi denli lemio rardei breba.
I tsenordri mio lopo mio dasysru gu,
ciu lepo mio tsenordri raba ji dasysru mio.
I glida mio no nepo nu zavdazmao,
Ibuo fremao mio lopo muerzavkao,
Imoi tu ponsu le nu bragai, e lopu porli, e lopu graflo gu rana,
I eo tio dzabi.»
Note
cite-note-22. ↑ mwlg(mwlwmwmaEN) mwmqmwmgJ. Cooke Brown (1960). mwmwScientific American 202:43-63, su mwnamembers.home.nl. mwnqURL consultato il 21 dicembre 2017 mwng(archiviato dall'mwnwurl originale il 12 marzo 2020).
cite-note-33. ↑ Citato come esempio in quanto lingua materna dell'autore, ma lo stesso vale per l'italiano.
cite-note-66. ↑ mwsw(mwtamwtqEN) mwtgmwtwmwuamwuqSito della lingua Lojbanmwug, su mwuwlojban.org.
cite-note-99. ↑ mwyw(mwzamwzqEN) mwzgmwzwmw0amw0qSito della lingua Gua\spimw0g, su mw0wjfcarter.net.
cite-note-1111. ↑ mw3qSito mw3gThe Loglan Language Institute
Bibliografia
• mw4g(EN) Michael Adams, (a cura di), mw4wFrom Elvish to Klingon: Exploring Invented Languages, Oxford, mw5aOxford University Press, 2011, ISBN 978-0-19-280709-0
• mw5w(EN) Arika Okrent, mw6aA Formula for Success, in: Arika Okrent, mw6qIn the Land of Invented Languages, Cap. 19, pp. 208-214, New York, mw6gRandom House, 2010, ISBN 978-0812980899
• mw7q(EN) Alan Libert, mw7gA priori artificial languages, Monaco di Baviera, Lincom Europa, 2000
• mw8a(IT) mw8qPaolo Albani e Berlinghiero Buonarroti, mw8wAga Magéra Difúra. Dizionario delle lingue immaginarie, p. 241, Bologna, mw9aZanichelli, 1994, ISBN 88-08-09594-0
• mw9w(IT) mw-aAlessandro Bausani, mw-qLe lingue inventate, pp. 140-141, Roma, mw-gAstrolabio-Ubaldini, 1974
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul Loglan
Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su loglan.org.
• citerefbritannica-com(EN) LOGLAN, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citereffoldoc(EN) Denis Howe, Loglan, in Free On-line Dictionary of Computing. Disponibile con licenza mwaqsGFDL
• mwaq0(EN) Lista dei collegamenti dei linguaggi logici, su minyeva.alkaline.org.